Lin, Lan, Len contro i Galli.

Lo scorso fine settimana Lin, Lan, Len e Lun (i messaggeri di MoRkObOt) hanno varcato la catena montuosa alpina al fine di allargare la propria sfera di influenza anche alle popolazioni che popolano (appunto) terre contigue a quelle già assoggettate.
I messaggeri hanno avuto così modo di divulgare il Getal anche tra la locale comunità dei Galli.
I Galli vivono prevalentemente nelle foreste che ricoprono i colli e gli altopiani (essi arrivano sino a 734 metri di altezza sul livello del mare, si estendono per centinaia di chilometri quadrati, sono attraversati da sporadiche ma assai avveniristiche costruzioni che ben si adeguano al paesaggio naturale estremamente variegato che può presentare vegetazione tipicamente mediterranea piuttosto che vegetazione di chiara origine burzumiale) in luoghi prevalentemente non urbanizzati. Le loro abitazioni sono costituite da antichi casolari in legname e pietra, nelle quali vi si consumano cibi (prevalentemente carenti di proteine animali, ma assai ricche di fibre), bevande (prevalentemente a base di succo di luppolo, curiose misture di succo d’uva, medicinali ed aromatizzanti dai colori decisamente accesi e fluorescenti al buio), e soprattutto vegetali con le relative proprietà ed applicazioni terapeutiche.
La particolarità di queste terre è che non solo Galli vi si trovano, ma anche altre numerose specie animali, quali caproni hircus, chiropteri, muridi, ditteri e sovente anche umani. Incredibilmente è stata riscontrata una totale assenza di felini.
I Galli usano svolgere le proprie attività ricreative a ciclo continuato ed amano ritrovarsi in numerosi gruppi di individui in capienti stanze o antiche stalle adibite luoghi di ritrovo (appunto).
L’adunanza avviene al calar del sole con il fine di coltivare (spesso in modo non univoco) i propri interessi nell’ambito dell’ascolto e della manipolazione del rumore bianco generato da comuni apparecchiature elettroniche. Queste attività possono continuare per l’intera nottata e, con l’appropinquarsi nell’arrivo della luce solare, a cavallo dell’alba, possono variare aggiungendo del rudimentale (ma sempre efficace) grindcore o seriose prestazioni in rime rappate. Quando il sole è finalmente già alto, attorno a metà mattinata, i Galli fanno ritorno nelle proprie stanze dalle quali non usciranno per le due o tre ore successive.

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